Attività

Natale Ail 2018

Campagna Donazione Midollo Osseo

 

Molte malattie del sangue, sia di natura tumorale (leucemie, linfomi) sia di natura genetica (talassemia e immunodeficienze congenite), sono causate da un cattivo funzionamento delle cellule staminali contenute nel midollo osseo.

Il midollo osseo è un tessuto liquido simile al sangue, presente negli spazi vuoti delle ossa piatte (vertebre, sterno, costole e bacino) e le cellule staminali in esso contenute costituiscono una popolazione cellulare in grado di dare origine a tutti gli elementi corpuscolati del sangue periferico (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine). Parte delle malattie succitate, possono trovare un'opportunità di guarigione sostituendo il midollo malato con quello di un soggetto sano, ovvero effettuando il trapianto di cellule staminali.

Chi può essere donatore di midollo?

Un problema limita la possibilità di trapianto tra gli uomini, siano essi consanguinei o meno: la compatibilità . Infatti tutte le cellule del nostro corpo esprimono sulla loro superficie delle molecole (antigeni HLA) ereditati da entrambi i genitori e che ci caratterizzano in maniera univoca.

Attraverso questi antigeni il sistema immunitario riconosce le proprie cellule e reagisce contro quelle estranee o addirittura contro le proprie se modificate. Il sistema HLA viene studiato in caso di trapianto per stabilire la compatibilità tra donatore e ricevente. Se il sistema HLA del paziente non è perfettamente uguale a quello del donatore, il trapianto può diventare molto pericoloso per l'insorgenza di gravi complicanze, come il rigetto o il mancato attecchimento del midollo trapiantato.

Perché servono donatori di midollo osseo?

Il Sistema HLA è caratterizzato da un elevato polimorfismo dei geni che lo compongono per cui le combinazioni possibili in un individuo sono così numerose che è raro riscontrare soggetti non consanguinei HLA identici. Un dato importante è che tra fratelli la probabilità di avere una compatibilità totale è del 25% per cui solo una piccola parte di malati può essere trapiantata utilizzando un midollo di familiari. Per gli altri soggetti candidati al trapianto è necessario ricercare un donatore al di fuori dell'ambito familiare.

Per tale motivo sono nati in tutto il mondo i Registri Nazionali di potenziali donatori di midollo osseo. Tali organizzazioni costituiscono delle vere e proprie banche dati che, collegate tra di loro in una rete internazionale, rendono accessibile ad un singolo paziente un pool di donatori estremamente ampio.

Anche in Italia, nel 1989, è stato istituito il registro nazionale donatori di midollo osseo, noto come IBMDR.

Attualmente il registro italiano conta più di 300.000 iscritti ma risulta di fondamentale importanza avere un numero sempre maggiore di donatori volontari.

Come avviene il prelievo di cellule staminali?

Il prelievo di midollo osseo avviene mediante ripetute punture delle creste iliache (ossa del bacino); trattandosi di punture ossee il prelievo avviene in anestesia generale.

Il prelievo dura in genere, poco più di un'ora; la quantità di sangue midollare che viene prelevata varia in rapporto al volume corporeo del ricevente, ma è di norma compresa fra i 700 e i 1000 ml, ciò non comporta alcun danno o menomazione al donatore.

All'uscita dalla sala operatoria, a solo scopo precauzionale, si preferisce tenere il donatore sotto controllo per 12-24 ore, perciò sarà spedalizzato almeno per un giorno.

Il midollo prelevato dal donatore si ricostruisce nell'arco di due settimane circa, riportando quindi il donatore stesso nella sua condizione iniziale; non è necessaria l'assunzione di farmaci né prima né dopo la donazione, appare però opportuno prevedere che il donatore debba restare assente dalle sue abituali occupazioni non più di una settimana.

Un'alternativa al prelievo del midollo osseo è costituita dalla raccolta di cellule staminali da sangue periferico. Poiché il sangue periferico, di norma, non contiene sufficienti quantità di cellule staminali emopoietiche per un trapianto, è necessario, prima del prelievo, incrementare il loro numero. A tal fine viene somministrato al donatore un fattore di crescita che ha la proprietà di rendere più rapida la crescita delle cellule staminali e favorirne il passaggio dal midollo osseo nel sangue periferico. La raccolta di cellule staminali da sangue periferico avviene tramite prelievo venoso da un braccio, la procedura ha una durata di 3-4 ore, è ben tollerata e non richiede nessun tipo di anestesia.

Il sangue midollare prelevato dalle ossa del bacino o dal sangue periferico del donatore, ricco di cellule staminali, viene poi trapiantato al paziente per via endovenosa, come una semplice trasfusione.

Prima della trasfusione, però, il paziente viene trattato con farmaci e radiazioni con il duplice scopo di distruggere il midollo malato e contemporaneamente sopprimere la sua reattività immunologica, in modo da evitare il fenomeno del rigetto. Al termine di questo trattamento si procede all'infusione in vena; le cellule staminali contenute nel midollo del donatore circolano nel sangue del ricevente per poi insediarsi nelle sue ossa, dove ricostituiscono un midollo "nuovo" , capace di generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine normali, necessari alla vita.

Come si diventa donatori di midollo osseo?

Diventare donatore di midollo osseo è molto semplice, occorre avere un'età compresa tra i 18 (per motivi legali) e i 40 anni, un peso corporeo superiore ai 50 Kg, essere sano o comunque non affetto da malattie croniche o gravi come l'Aids e l'epatite. Il sesso è indifferente. La disponibilità del donatore una volta candidato alla donazione di midollo osseo è valida fino al compimento del 55 anno di età. Inizialmente occorre sottoporsi ad un normale prelievo di sangue (circa 10 ml) e firmare l'adesione al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR).

Il prelievo serve per eseguire la "tipizzazione HLA" , esame necessario per poter stabilire il grado di compatibilità tra donatore e paziente che necessita di trapianto di midollo. I risultati della tipizzazione HLA (esami di "primo livello") vengono poi inseriti nell'archivio elettronico gestito a livello nazionale dall'IBMDR, collegato a ben 51 registri internazionali.

Successivamente, se viene riscontrata identità con uno qualsiasi dei pazienti in lista di attesa in Italia o nel mondo, il donatore è richiamato per ulteriori prelievi di sangue, necessari per indagini genetiche più raffinate ("secondo e terzo livello"). Nel caso venga invece riscontrata compatibilità anche al secondo e terzo livello, si potrà procedere con la donazione. In qualsiasi momento il donatore ha diritto a ritirare il suo consenso.

Centri donatori di midollo in Campania.

Per iscriversi al Registro Donatori di Midollo Osseo è necessario presentarsi, senza impegnativa medica, presso un Centro Donatori di midollo per sottoporsi al prelievo di un campione di sangue necessario per la tipizzazione HLA e per firmare il consenso alla iscrizione al Registro.

A tutt'oggi esistono in Campania 3 Centri Donatori, uno in Provincia di salerno e due in Provincia di Napoli: 

       Questi centri sono altamente specializzati e accreditati dall'European Federation of Immunogenetics (EFI).

La Campania è la Regione con il minor numero di potenziali donatori rispetto alla popolazione residente, anche se negli ultimi due anni si è avuto un incremento di tali soggetti, grazie anche al contributo di Associazioni di Volontariato come ad esempio l'AIL Salerno.

Il donatore di midollo osseo è un donatore speciale che grazie alla sua disponibilità ha la consapevolezza di essere l'unico a poter contribuire a salvare la vita di un ammalato, spesso un bambino, donando una parte di sé in modo gratuito ed anonimo.